Marmellata di Arance Amare
Tutto è iniziato da qui: una varietà di arance amare coltivata nell'entroterra siciliano, poco adatta al consumo fresco per via della sua acidità, ma perfetta per una marmellata dal gusto intenso e leggermente amarognolo.
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Perché proprio le arance amare
Le arance amare crescono in alcune zone dell'entroterra siciliano, spesso ai margini di appezzamenti coltivati anche con altri agrumi. Il loro sapore è troppo aspro per essere mangiate come frutto fresco, ma la buccia è ricca di oli essenziali e la polpa contiene una quantità naturale di pectina superiore a quella delle arance dolci.
Da qui è nata la nostra prima ricetta, quella che ha dato il via al laboratorio. Abbiamo scelto di non modificarla nel tempo: la stessa proporzione tra frutta e zucchero, la stessa cottura lenta, lo stesso metodo artigianale con cui l'abbiamo preparata la prima volta.
Dalla raccolta al vasetto
Raccolta e selezione
Le arance vengono raccolte a mano quando raggiungono il giusto grado di maturazione e selezionate una per una per scartare i frutti danneggiati.
Lavaggio e taglio
I frutti interi, buccia compresa, vengono lavati con cura e tagliati sottilmente, poiché la scorza contribuisce in modo determinante al sapore finale.
Cottura in pentole di rame
La frutta viene cotta lentamente insieme allo zucchero di canna, mescolando a mano e monitorando la temperatura per evitare bruciature.
Prova della consistenza
Verifichiamo il punto di cottura con il metodo tradizionale della goccia su un piattino freddo, senza affidarci a pectina o addensanti aggiunti.
Invasettamento ed etichettatura
La marmellata viene invasettata ancora calda per favorire il sottovuoto naturale, poi etichettata a mano con lotto e data di produzione.
Una lista corta, letta in un attimo
- Arance amare siciliane (60%)
- Zucchero di canna
- Acqua
- Scorza di limone (gelificante naturale)
Il vasetto riporta anche il numero di lotto, il peso netto e la data entro cui consigliamo il consumo. Nessun conservante, nessun colorante, nessuna pectina aggiunta.
Un formato per ogni esigenza
106 g
Formato assaggio, ideale per scoprire il prodotto o come piccolo pensiero.
212 g
Il formato più richiesto per la colazione quotidiana in famiglia.
314 g
Formato intermedio, adatto a chi consuma marmellata con regolarità.
580 g
Formato più capiente, pensato anche per un uso in cucina o pasticceria.
Come viene solitamente utilizzata
Il sapore leggermente amarognolo si accompagna bene a formaggi stagionati e a pane casereccio tostato. Alcuni la utilizzano anche per farcire crostate o per bagnare una torta semplice, sfruttando il contrasto tra l'amaro degli agrumi e la dolcezza dell'impasto.
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